Baviera in Oltrepo, che danno per il vino
Baviera in Oltrepo, che danno per il vino
Broni: la Confesercenti boccia le feste della birra e critica le Pro loco
BRONI. Birra che scorre a fiumi nelle sagre estive che punteggiano l’Oltrepo. Un danno «gravissimo», secondo Luca Sforzini, segretario provinciale della Confesercenti, al prodotto locale per eccellenza, il vino. «Ci risiamo. Come ogni anno, all’arrivo dell’estate, con i primi caldi, è tutto un fiorire di “Feste della birra”, con tanto di boccali schiumanti e un bel po’ di wurstel e crauti osserva Sforzini – L’entusiasmo filoteutonico non ci darebbe alcun fastidio, troviamo persino simpatiche le giunoniche fraulein in costume bavarese che spesso ammiccano da manifesti affissi in Valle Staffora: un accostamento piuttosto improbabile.

Quel che però ci sembra vada sottolineato, è il danno culturale certo, ed economicamente difficile da quantificare – ma altrettanto certo e consistente che queste manifestazioni arrecano al sistema economico oltrepadano. Se l’Oltrepo pavese
insiste l’esponente della Confesercenti – Non si fa forza ad ogni livello della sua grande vocazione vitivinicola per tentare di competere sul palcoscenico europeo alla pari con le grandi regioni vinicole di Francia, non sappiamo quale ruolo resti da giocare al nostro territorio. Per «lanciare» l’Oltrepo ed i suoi vini, Occorre professionalità (di cui le nostre aziende ed i nostri rivenditori abbondano), promozione (e su questo le pubbliche amministrazioni ad ogni livello potrebbero fare molto di più) e l’adeguato sostegno culturale di contorno: se si continua a spiegare quant’è buona la birra, e quant’è fresca, e i nostri Comuni e le rispettive Pro Loco fan di tutto per farcela bere, poi non c’è da stupirsi se soprattutto i giovani prendon l’abitudine ed i consumi del vino non decollano come potrebbero».
Luca Sforzini punta, quindi, l’indice contro le amministrazioni locali. «Proprio questo avverte è l’aspetto più grave: che siano i nostri Comuni, a partire da Broni e Voghera, o le loro Pro Loco a farsi promotori della nostra colonizzazione commerciale e culturale: gli enti cioè che più trarrebbero giovamento dalla conquista di fette di mercato per il nostro vino. Con buona pace della lingua latina: Pro Loco uguale sostegno del posto; ma di quale posto? Forse di un qualche villaggio bavarese…». (r.v.)